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Grande Giove!

Il titolo di questo articolo è una citazione dalla saga di “Back to the Future” (Ritorno al Futuro) di Steven Spielberg. Come titolo calza a pennello per l’argomento che andremo a  leggere. Avevo pensato anche di poter citare un concetto scritto da Fabio Volo “Il Futuro è troppo avanti e non lo pigliamo mai”, ma nel dubbio ho scelto il primo.

Parleremo del Project Fiona della Razer . Il progetto è stato presentato al CES 2012 che si è tenuto a Las Vegas, una mega-convention sull’elettronica e sulle novità tecnologiche. Il pubblico e i giornalisti hanno assistito ai test su molteplici Tech-news che partono dai mezzi di locomozione fino ad arrivare al settore dell’intrattenimento. Potrete cercare su YouTube le novità presentate che vi assicuro sono tantissime. Uno dei vincitori del CES 2012 è il su citato Project Fiona. Un Tablet-Games dalle prestazioni allettanti.

In Fiona il processore Intel i7 fà da padrone, seguito dal DolbySurround per quanto riguarda l’audio e i 10,1″ dello schermo che dimenticano il FullHD donandosi solo all’HD, causa risoluzione 1280 X 800 pixel. Un Tablet-Games comodo da impugnare grazie ai suoi due controlli laterali. Grazie ad una eventuale installazione del sistema operativo Windows 8 il Fiona può diventare un normalissimo Tablet-Pc da sfruttare per navigare o per utilizzare software utility. Si può collegare ad una tastiera, un mouse e si rumoreggia anche di una uscita video (ma al momento sono soltanto rumors).

Essendo ancora un “prototipo” ha dei difetti tecnici facilmente recuperabili, come l’alto surriscaldamento e il problema di non essere poi così compatto e “portatile”. Un’altro dei contro è che non si sà ancora che GPU monti il tablet e la batteria della durata massima di 2-3 ore a pieno regime è molto scarsa rispetto ai normali Tablet. Il peso dell’oggetto non è da sottovalutare per via dei due comandi laterali e della struttura che li tiene saldi al Tablet. La Razer dichiara in maniera non ufficiale l’uscita prevista per fine 2012, al pubblico orientativamente costerà sui 1000$, posso tranquillamente inserire il prezzo tra i miei contro.

Auguro a tutti voi una buona visione


 

 
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Pubblicato da su 19 febbraio 2012 in BLOG

 

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Generazioni Ingrate

Diciamocelo apertamente “NOI, GENERAZIONE DEGLI ANNI ’80, SIAMO L’ULTIMA VERA GENERAZIONE BRUCIATA!”. Voi vi chiederete perché, ed io ve lo spiego subito. Più passa il tempo e più mi accorgo di una cosa che mi dà letteralmente fastidio, la tecnologia a favore del divertimento dei più piccoli. Navigando in rete, tra un sito di giochi e l’altro, noto con immenso gaudio e fastidio, che le nuove generazioni hanno a disposizione una tecnologia molto più avanzata di quella che avevamo noi. La gelosia pervade i miei sensi di blogger e poi sono costretto a scrivere questi post per sfogarmi e far sapere a tutti gli esseri umani che la cosa non va bene. Insomma senza portala per le lunghe, per un bambino che adorava l’arte e il cinema, gli anni ’80 non sono stati un bel parco giochi (credo di essere stato troppo avanti perché già pensavo al digitale e mi stava sul cavolo la pellicola della macchina fotografica). Gelosia, pura e semplice gelosia per i nuovi ragazzotti che giocano con materiale nanotecnologico messo a loro disposizione per ampliare fantasia e creatività. Noi avevamo i Lego, avevamo i Puzzle, alcuni avevano persino il sapientino o addirittura il minicomputerino figo tutto colorato che leggeva e scriveva (che all’epoca era come avere tra le mani un oggetto proveniente dal futuro). Ed oggi invece bazzicando tra spot e cazzatine varie vedo ragazzini che giocano con elicotteri volanti, bambole che camminano da sole, pony che leccano, ruttano, cagano e mangiamo, mini-insetti nanotecnologici che ti camminano per casa, mamme che si affidano a robottini per pulire i pavimenti e soprattutto le cose che più mi fanno venir voglia di essere nato negli anni 2000:

-Kit per l’esplorazione Sonica
-Microscopio MaxiScope
-Microscopio portatile per PC-USB
-Treno Solare ad alta velocità
-Modellino di macchina che funziona ad IDROGENO
-Mini Laboratorio Botanico IDROPONICO
-Occhiali con torcia e amplificatore sonoro
-Hexbugs Insetti robotici radiocomandati
-Macchina crea arcobaleni
-MetalDetector

Per non parlare di tutta la serie di Motoseghe, seghetti vari, avvitatori, piani da lavoro automatizzati e quant’altro…che dire una generazione fortunata la loro. Insomma, più vado avanti con i click sulle caratteristiche dei giochini di questi nanetti ingrati, e più mi viene l’ansia e la gelosia irrefrenabile.
Ma una cosa che la nuova generazione proprio non si merita è il KIT AEROGRAFO della Revell!
Davvero credetemi è un oggetto che “manco se sei stato promosso a fine anno te lo compro perché sei una merda troppo grossa per avere questo gioiellino!”

Tiriamo delle somme finali : La nuova generazione di giochi non ne capisce niente e questo credo possa bastare per farvi capire in quali mani siamo.

Date una spulciata ad alcuni siti come chegiochi.it o ai prodotti di cittàdelsole.it, personalmente anche se prossimo ai 30 anni io li comprerei tutti.

ad Astra per Ludum

 
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Pubblicato da su 12 febbraio 2012 in BLOG

 

Lo Hobbit & Il Signore degli Anelli

Siamo nel 2011 e già ci stiamo avviando al 2012, che a quanto pare sarà un’annata fantastica e ricca di novità per Film,Libri, Tecnologia e VideoGame. In questo articolo è proprio della prima categoria che vorrei parlarvi.

Dieci lunghi anni fà, precisamente nel Gennaio 2001, camminavo lungo un corridoio rivestito di moquette che odorava di popcorn al burro e mi dirigevo all’interno di una sala cinematografica con dei cartonati appesi alle pareti del cinema che gridavano “Il Signore degli Anelli” accompagnato da amici (giocatori di ruolo dal vivo) vestiti con abiti a tema (quando si parla di NERD in stile StarTrek). Sono trascorsi  dieci lunghi anni in cui, quella trilogia è diventata un cult e il regista Peter Jackson dopo una lunghissima pausa e una grossa disintossicazione dal fantasy Tolkeniano, ha deciso finalmente, nel lontano 2010, di completare l’enorme lavoro tornando a girare in New Zeland “Lo Hobbit”, scrivendo la sceneggiatura iniziale assieme a Guillermo Del Toro (Regista di HellBoy e Il Labirinto del Fauno) e dividendo il Romanzo in due parti -Lo Hobbit un viaggio inaspettato- e -Lo Hobbit andata e ritorno- rispettivamente in uscita a Diocembre 2012 e Dicembre 2013.

Essendo un grande fan di Tolkien non posso esimermi dallo specificare ai non addetti ai lavori che -in ordine cronologico- “Lo Hobbit” dovrebbe essere letto prima del “Il Signore degli Anelli” ma il regista, a quanto pare e si è visto nel Teaser Trailer, farà in modo da poter allacciare il nuovo materiale ad arte, creando un PREquel e  rispettando la cronologia dei romanzi(un pò come nello stile di Lucas con StarWars) , riadattando il tutto in chiave cinematografica. Molti fansites, moltissime fanzine e altrettante associazioni, da anni si sono interessate ed hanno partecipato attivamente alla ricerca di informazioni sul nuovo film. Un mio ringraziamento particolare và al FanSite Lo Hobbit Film, un sito interamente in italiano che traduce e informa gli spettatori e i cultori italiani, prendendo spunto dal sito unofficial del progetto (tutto in inglese), scartando le notizie secondarie e portando alla nostra attenzione gli articoli di maggior rilevanza.

Ma tornando a noi, nel 2011 è uscito il cofanetto “definitivo” del signore degli anelli in bluray extended version, rimasterizzato e con 48 ore di contenuti speciali in più (grande progetto rispetto alle 8 ore totali viste fino ad ora), questo per regalare ai fan l’ultimo acquisto inerente al film, dopo questo cofanetto non ci saranno più ristampe del film. Nello stesso anno, mentre si muovevano per mettere in commercio il cofanetto, Peter Jackson assieme alla troupe del signore degli anelli e altri tecnici nuovi arrivati, ha cominciato a girare “Lo Hobbit”. Tutti gli occhi hanno cominciato ad essere puntati su ogni minimo movimento e su qualsiasi piccola notizia che avrebbe potuto far sbirciare in quel mondo. Per accontentare i fan e per farli sbavare ancora di più il regista, assieme alle produzioni, ha deciso di girare dei videoblog dove spiega alcuni spostamenti e l’andazzo delle riprese tra termini tecnici e gag. Un grande progetto per un grande film. Forum, siti e discussioni si scambiavano (e si scambiano tutt’oggi) botte e risposte sul cast, sul progetto, c’è chi concorda con alcune cose e chi in disaccordo con altre. Ma rimane comunque invariato il fatto che, nel Dicembre 2012 assisteremo ad un altro colossal che segnerà ancora una volta il mondo del Cinema Mondiale.

In italia però moltissimi fan avranno un grande problema, la morte dell’attore&doppiatore Gianni Musy, che doppiava il personaggio di Gandalf il Grigio, non potrà farci rivivere le emozioni che molti di noi hanno provato ascoltando frasi leggendarie come “Tu non puoi passare!” divenuta leggenda e richiesta da moltissimi fan allo stesso doppiatore alle riunioni Tolkeniane fatte anualmente dalla società Tolkeniana, dove venivano ospitati i doppiatori italiani. Ci sono state moltissime discussioni dove ognuno ha portato le proprie idee, molte valide come il VideoProvino di “Una voce per Gandalf” creato da un utente del Forum dei Doppiatori.

Vorrei terminare ricordando e omaggiando il Maestro Musy, ringraziandolo infinitamente per averci regalato emozioni indimenticabili con la sua stupenda voce e la sua professionalità, in secundis lasciandovi le immagini, rigorosamente in ordine cronologico, della trilogia del Signore degli anelli”, del VideoBlog di Peter Jackson su “Lo Hobbit” terminando poi in compagnia del Teaser-Trailer del film “The Hobbit” sottotitolato in ITALIANO.

Buona visione

La compagnia dell’anello

Le due torri

Il ritorno del Re

VideoBlog 1

VideoBlog 2

VideoBlog 3

VideoBlog 4

Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato Teaser Trailer Dicembre 2011 in ITALIANO

Questo articolo è soggetto ad aggiornamenti video

 
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Pubblicato da su 23 dicembre 2011 in BLOG

 

Nonna Lea, una nonna in slang

Avete mai conosciuto una nonna che parla in slang e si comporta da teenager? Avete mai avuto una nonna che utilizza lo slang giovanile, per slang giovanile intendo quello senza senso parlato dai ragazzini milanesi che proferiscono termini tipo sbarba-bella rega-giallone-il cash come se non ci fosse un domani, per spiegare i “metodi della nonna”? Adesso vi spiego : all’inizio del 2011 il canale youtube di Casa.it (un’ azienda che cerca-trova-vende case appunto) ha furbamente deciso di attivarsi e pubblicizzarsi puntando ai giovani con un bel progetto di pubblicità virale prodotta e girata dalla Combocut Film. E qui arriva il bello, il 27 Gennaio 2011 mettono online il primo video di “Nonna Lea”, interpretata dall’attrice Stella Maris, dove la “crasta” (geniale) nonnetta  spiega un “trick” (trucco) per pelare le patate con un trapano.

In pochissimo tempo Nonna Lea si è vista salire in vetta come “una delle più cliccate su youtube e in rete”. Diversi video fanno capolino nel canale dell’azienda che usa la vecchietta per pubblicizzarsi e tantissimi sono i teenager che la seguono attentamente senza perdersi una clip.

Un commercio virale che punta alla comicità, un pò come i video del megafrullatore che frulla iPhone, iPad e oggetti impensabili.
Vi linko la pagina wikipedia di Stella Maris, che come attrice ha lavorato sin dagli anni ’80 in programmi televisivi e collaborato con i coniugi Vianello in qualche puntata.

Qui il link ai video di “Nonna Lea“, mentre alla fine dell’articolo vi lascerò con una delle mie clip preferite, dove la vecchina spiega “come fare un caffè che spacca come quello del baretto!”

Ah dimenticavo….TUNZ TUTU TUNZ TUTU YO!

 
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Pubblicato da su 16 dicembre 2011 in BLOG

 

A noi piace giocare “Vintage”

Uno dei giochi che più appassionò le generazioni di teenager degli anni ’80 – ’90 fù Heroquest, un gioco da tavolo (BoardGame in inglese) che ha appassionato non solo i teen ma anche ragazzoni d’età comprese fra i 30 e 40 anni. La semplicità di questo gioco da tavolo è l’emblema della sua bellezza.
La famosissima MB (Milton Bradley), produttrice pioniera di giochi da tavolo, pensò bene di creare nel 1989 il boardgame “Heroquest” che tutt’oggi da allora ha ancora una vastissima cerchia di fan che continuano a sbavare sui tabelloni di questo imponente giochino.
La MB fù poi assorbita qualche anno dopo da un’altra casa produttrice, la Hasbro, terminando così di produrre e di portare sul mercato il bellissimo gioco fantasy.
Tornando al gioco da tavolo, Heroquest, sotto il punto di vista del plot (storia) è molto semplice ed accattivante. Un plot capace di far immergere i giocatori in un’avventura epica in difesa della terra, preda di orde del male

“Da molti anni gli uomini vivono in pace. Le tenebre che però tanti secoli fa minacciarono di distruggere il mondo si profilano di nuovo all’orizzonte e le orde del male stanno per tornare all’attacco. Abbiamo bisogno di Eroi che combattano per noi, senza di loro siamo condannati…”.

Heroquest col tempo è andato spegnendosi, per poi riaccendere a distanza di una decina d’anni, la voglia nei giocatori di riprendere a giocarci.
Ovviamente le scatole che c’erano e ci sono in giro, sono scatole di gioco usate e per di più a prezzi esorbitanti (per alcune scatole di espansioni introvabili ci aggiriamo su prezzi che oscillano dai 300.oo ai 500.oo € come per le espansioni “Barbarian Quest” ed “Elf Quest” che a quanto pare sembrano essere le più difficili da trovare).
Insomma, come per altri giochi, il mondo di Heroquest della MB è talmente vasto e talmente pieno di acquirenti maniacali, che credo sia improbabile pensare all’assenza di fonti in internet. Anzi possiamo dire che i giocatori italiani siano al primo posto per quanto riguarda la “folle corsa” ai box originali (anche se privi di pezzi e usurati).
Sul sito http://www.heroquestgame.com/ThePortal.htm potrete trovare moltissime risorse per questo fantasmagorico boardgame che consiglio davvero a tutti.
Mi permetterei quindi di stilare una lista riassuntiva dei vari box prodotti dalla MB dal primo set base fino all’ultima espansione, per darvi un’idea di quanto sia stato importante questo gioco da tavolo negli anni passati (e fortunatamente per noi anche oggi).

- Heroquest (set base)
- Heroquest La rocca di Kellar (1° espansione)
- Heroquest Il ritorno del signore degli stregoni (2° espansione)
- Heroquest Contro l’orda degli Ogre (3° espansione)
- Heroquest Barbarian Quest (4° espansione un questpack dedicato al barbaro)
- Heroquest Elf Quest (5° espandione un questpack dedicato all’elfo)
- Heroquest I maghi di Morcar (6° espansione)
- Heroquest Le nuove imprese (7° espansione dedicata al restyling)
- Heroquest Adventure design Kit (scatola dedicata al master per creare nuove avventure)

Come potrete ben capire da questa lunga lista, Heroquest ha appassionato moltissimi giocatori (altrimenti la MB non si sarebbe neanche presa la briga di realizzare espansioni). Senza contare che, in quegli anni, con l’assenza di Internet nelle case di tutti, si son fatti anche molti soldoni con l’ultimo box l’ “Adventure Kit”, dove all’intenro venivano vendute schede bianche e dungeon neutri (al giorno d’oggi facilmente reperibili con una connessione internet ed una stampante).

Ma adesso, dopo avervi dato un’infarinatura generale, passiamo alle cose serie…
La mia fonte principale per Heroquest è il sito che vi ho scritto precedentemente da cui avrete la possibilità di scaricare anche altri tipi di risorse, disegnate, create, pensate e scannerizzate dai fan e dagli admin del sito stesso. Nella sezione -risorse- avrete la possibilità di scaricare per poi stampare altri tipi di tabelloni, tiles e schede per ampliare e rendere più accattivante il nostro gioco di gruppo.
Ma non finisce qui, perchè se solo proviamo a cercare nella vasta rete digitando su un motore di ricerca le parole “heroquest” verremo sommersi da una serie di risorse create da fan di tutto il mondo. Un vero e proprio boom di massa, utile per divertirsi assieme.
Se vi dicessi che le risorse sono davvero tantissime e per tutti i gusti non mi credereste abbastanza, mentre bazzicavo in rete mi sono imbattuto per caso in un tabellone per il set base creato da un user di deviantart, FarawayPictures, il primo Tabellone è diverso dall’originale ma più accattivante rispetto alla matrice, perfetto per creare avventure in taverne o palazzotti di gilda (la pavimentazione in parquet è da sbavo), il secondo invece è la matrice per crearne di personalizzati, perfetto per i master più esigenti e fantasiosi.

Insomma, un altro dei vasti mondi dell’intrattenimento ai quali mi sto dedicando da tempo. Per facilitarvi il download e rendervi tutto più veloce, mi sono permesso di riunire in un unica cartella tutte le risorse BASE + Espansioni trovate su Heroquestgame.com

Il file l’ho uppato su Megaupload, se avete Jdownloader potete cliccare direttamente su copia-incolla. La certella .zip è di 410Mb e contiene una cartella principale denominata Heroquest la quale contiene altre sottocartelle catalogate per tipo di set ed espansione.

Dopo questo non mi rimane che augurarvi un buon gioco.

Il blog morfeoshannara.net dichiara che tutto il materiale presente è stato preso da altri website. Il materiale è dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale scaricabile è solo a scopo informativo, pertanto il blog si ritiene esente da ogni aspetto legale e/o giudiziario.

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in BLOG

 

Papercraft, una branchia da facoltà

Credo e spero che tutti sappiate cosa sono gli Origami. Nel caso non lo sapeste vi dico subito che per “Origami” intendiamo “Arte del piegare la carta” (di riso visto che è nata in oriente) per poi crearne sculture senza l’utilizzo di alcun collante o attrezzo che non siano le mani e quindi solo piegando uno o più
fogli. Col tempo questa pratica si è “occidentalizzata” (per non dire sputtanata) dividendosi in varie scuole di pensiero e evolvendosi ad oggi in una branchia denominata “PaperCraft o PaperToy”. Utilizzando software di calcolo, molti artisti creano progetti che nascono apposta per essere stampati su carta/cartoncino e trasformati in PaperToy, quindi da poter assemblare e esporre in bella vista. Per gli ormai famosissimi PaperToy il concetto di base parte si dall’arte dell’origami, ma differenzia da questa nobile arte per due semplici sfumature. In genere una scultura Origami non contiene colla e non viene ritagliata con forbici o taglierini, cosa che invece è presente nel PaperCraft/Toy ed è alla base di tutto. Fatto sta che questa pratica/arte è in continuo aggiornamento, tra modellini nuovi e tecniche più semplici con risultati sempre più “realistici” e particolari. L’arte dei modellini in carta fà grandi passi in avanti quando viene utilizzata per riprodurre armature di film o videogiochi. Come possiamo notare esiste ancora un’altra sotto-branchia della stessa arte PaperToy, che si evolve partendo dal software “Free Pepakura Designer”. Discutendo tra amici sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questo leggero software freeware, che riproduce le immagini 3D in modelli per PaperCrat/Toy avendo la possibilità di inserire anche le misure che desideriamo. Una volta introdotto il modello, trasformato in progetto per PaperCraft, stampato su cartoncino, ritagliato e assemblato i vari pezzi, su ogni modello dovremo passare all’esterno della resina ad acqua e all’interno della vetroresina. Dopodichè si aggiunge della gommapiuma all’interno di ogni “pezzo” per far aderire meglio al corpo le varie sezioni e si colora il tutto con bombolette o pitture. Il risultato è garantito al 150% e in giro per le fiere di cosplay c’è già chi ha sperimentato questa tecnica, portando armature di IronMan e di Halo complete e fedelissime alle “originali”. Ci sono cosplayer che montano, all’interno delle proprie riproduzioni, dei veri e propri progetti di idraulica o di motorini a batterie per far muovere alcuni pezzi dando l’effetto “automatico computerizzato”. Insomma, cosa dire di più, il mondo della carta stà diventando una vera e propria mania. Al momento io sono fermo a piccoli progetti come quelli del sito CubeeCraft ma partirò presto verso la tecnica della resina. Su cubeecraft potrete trovare altri link che vi reindirizzeranno ad altri siti dove troverete molto altro per divertirvi a riprodurre i vostri personaggi preferiti. Navigando in rete e cercando su motori di ricerca con la chiave “PaperToy” verrete inondati di indirizzi ricchi di idee e spunti. Per chiarirvi meglio le idee posterò qui sotto alcuni video. Non mi rimane che augurarvi un buon divertimento lasciandovi con un consiglio importantissimo “ABBIATE PAZIENZA…MOLTA PAZIENZA!”

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in BLOG

 

Uccelli incazzati VS Maialini verdi

Prima di cominciare, vorrei portare alla vostra attenzione un video, per essere più precisi un giochino da ufficio in particolare, perchè è questo che girerà attorno a tutto l’articolo. La Apple, in ogni suo sistema operativo, aggiunge un
gioco di base (tipo la microsoft con il campo minato o il solitario) molto carino che si intitola “Angry Birds”. Un gioco dove degli “Uccelli Incazzati” devono distruggere e far fuori delle strutture con dentro quelli che sembrano maialini verdi paffutelli che gli hanno mangiato le uova. Ci sono vari livelli ed il gioco, per quanto semplice sia, ha una buona longevità. Qui di seguito il video del giochino preso dal canale della Mahalo.com

E qui amici miei comincia tutto il “segone mentale” che mi sono tirato per un buon quarto d’ora. La teoria è che il mondo và avanti, i ragazzini crescono, la lasagna non ha più il sapore di una volta. Ricordo tempo fà quando “si poteva mangiare anche le fragole” (come se adesso non si possano mangiare più, certo hanno un sapore più “finto” ma si possono ancora mangiare, non gli sono spuntati ancora gli occhi e degli arti posticci). Ricordo i tempi genuini di una volta, quando ancora la tecnologia era in fase embrionale e i computer non erano alla portata proprio di tutti. La Apple nasceva e vendeva pc a milioni di aziende che usavano i computer come megacalcolatrici e macchine da scrivere. Quando si giocava a “Tris” con carta e penna, quando si citofonava ad interi palazzi e poi si scappava, quando nel cortile si facevano le “sgommate” con la bici e se facevi la striscia lunga eri un figo della madonna. Quando i nostri giochi erano l’”Allegro Chirurgo”, il “Pirata Pop-pop” e “Tricky Traps”, quando si passava i pomeriggi sul pavimento a far guerre con i “Soldatini Verdi” o quando si faceva i rambo con l’ “M20-Elastic”. Eravamo una generazione di “Pazzi Sclerati” che si divertivano a “giocare alla guerra”, e io facevo sempre il prigioniero e vi assicuro che mi incazzavo ogni volta. Fisicamente eravamo messi bene perchè tutto quel movimento faceva bene al cuore, ai polmoni e ai muscoli. Questa serie di ricordi mi sono venuti in un microsecondo, hanno viaggiato nel mio cervello alla velocità di 1000 anni luce, tutto è scattato quando ho visto questo video.

Bene, la casa produttrice di giocattoli per eccellenza, la madre del camper di Barbie e di Big Jim, l’inventrice dei pupazzetti di He-Man e Skeletron, l’azienda che ha lobotomizzato grandi e piccini con i suoi spot dai mille colori luccicanti e plasticosi, la “Mattel”, metterà in commercio nel Maggio 2011 la versione plasticosa e TANGIBILE, del giochino per sistemi operativi Apple “Angry Birds”. Sembra una stronzata, ma la mossa commerciale è decisamente una “genialata”, che non starò qui a spegarvi in termini di business perchè altrimenti faremo notte (se vorrete potremo affrontare la cosa nei commenti). Si amici miei, non tutto è perduto. I vostri figli e i vostri nipoti avranno ancora una speranza, la fortuna di poter provare cosa significa giocare ad un gioco vero, fatto di sana plastica chimica e giocato sul freddo pavimento della loro stanzetta indossando la “tuta della casa”. Ma miraccomando mamme, non dimenticate di usare il “Lysoform” prima che il vostro bambino tocchi terra, altrimenti potrebbe essere invaso da germi, virus e batteri che gli farebbero cadere i capelli e i denti nel giro di qualche ora (il tema su quanto gli spot ci abbiamo cambiato e spaventato per fare in modo che acquistassimo al 70% delle probabilità gli articoli sponsorizzati per evitare la morte, lo affronteremo in un altro articolo). C’è anche una versione del gioco ancora più realistica messa sù da un gruppo di ragazzi

Lunga vita e prosperità

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in BLOG

 

Anonymous

Delle informazioni viaggiano tramite cavi alla velocità della luce, da un computer ad un altro, da un tasto ad uno schermo. Donne e Uomini fatti di ossa, nervi e sangue caldo, lottano per un’ informazione libera ed accessibile a tutti.
Una generazione cibernetica, degli “Angeli dell’era lisergica che bruciano per la lenta e totale connessione alla dinamo stellata nel meccanismo della notte [Allen Ginsberg]“. Combattono una guerra intangibile dove non si vedono schizzi di sangue ma dove ci sono e ci saranno vincitori e vinti. Devo essere sincero, fino a ieri non sapevo neanche dell’esistenza di un progetto simile, ma nei meandri del mio essere ci speravo da sempre. È fantastico leggere di una lotta mondiale a favore della libera informazione. Oggi (per quelli che ancora non lo conoscono) verrete a conoscenza del progetto “Anonymous”. Molti di voi avranno già letto qualcosa a proposito e molti altri ancora no. Moltissimi invece non sanno che tra le fila degli internettofili alcuni hacker e informatici si fanno in quattro per difendere l’informazione nella sua totale libertà. Anonymous è creato appositamente per questo. È troppo difficile e dispersivo parlare del progetto in un solo post, consiglio quindi di visitare il -Blog Italiano- in modo tale da poter capire meglio e leggere con i vostri occhi. Mi ha colpito molto la politica attiva, pensano ai fatti e non alle parole. Prima fanno quello che si deve fare e poi una volta finito passano alle parole “postando” il risultato, una vera e propria militanza via etere. Ovviamente Anonymous difende a pieno e a spada tratta Wikileaks, che cerca costantemente di rialzarsi ogni minuto che passa, combattendo tra censure e denunce ogni maledetto giorno, solo perchè ha a cuore l’informazione della popolazione mondiale. I governi di certo non possono competere con la forza del popolo e per di più non possono permettersi di “chiudere” internet o di censurarlo. Ci sarebbe già qualcuno pronto a riaprire tutto e tutti gli sforzi dei censuratori “andrebbero persi come lacrime nella pioggia [Blade Runner]“. Ho sempre sperato in una di quelle lotte telematiche e per via etere come nei film, mi ha sempre allettato l’idea di una guerra intangibile per la libertà, portata avanti su internet, sui maxischermi pubblicitari o sui programmi aziendali, per non parlare della pirateria televisiva, un po come nel film “V per Vendetta” con i messaggi video trasmessi in EUROVISIONE. Mi attirava da tempo l’idea di attacchi a “Server Televisivi” o a “Progetti del Cazzo”. Questa piacevole attrazione sarà data dal fatto che, tra tutte le guerre presenti nel globo, questa è quella più pulita e accessibile a tutti. Ormai il mondo è cambiato, lo stile di vita è diverso, l’intelletto dell’ essere umano e le sue abitudini, hanno preso un’altra piega e vanno verso nuovi orizzonti. Le guerre, come diceva un mio carissimo amico che lavora per la NATO “non si fanno più sul terreno, ma si fanno con le carte e con i fascicoli” e chi meglio di lui potrebbe saperlo e quale fonte più attendibile potrebbe confermarmelo. Quindi amico/a mio/a, ti invito ancora una volta a leggere il blog italiano del progetto “Anonymous” per comprendere più a fondo e per osservare con i tuoi occhi quanto sia reale e possibile tutto questo.

Per semplificare le cose copierò ed incollerò qui, uno dei messaggi da parte di Anonymous che si riferisce al problema della “censura online preventiva” e all’avviso del loro prossimo ed imminente attacco:
Mercoledì 9 febbraio 2011 Operation Italy part2 – Target: Sorpresa

Cittadini del mondo
Presto Anonymous colpirà ancora.
Siamo determinati a continuare la nostra protesta.
Anonymous rappresenta la voce delle persone che si è chiaramente espressa contro l’attuale governo Italiano. Gli italiani meritano qualcosa di meglio che mr. Berlusconi e la sua classe politica.
Il partito attualmente al governo in Italia oppone manifestamente tutto ciò che Anonymous considera essenziale: libertà di espressione,di parola e di stampa e un’internet accessibile senza restrizioni e censure, questi sono solo alcuni dei diritti fondamentali che Anonymous richiede siano rispettati.
Non siamo disponibili ad accettare condizioni o a prefissare scadenze per la nostra protesta. Essa durerà finchè le nostre richieste non saranno riconosciute e soddisfatte senza riserve da parte del governo. lI Governo sta tentando con ogni mezzo a sua disposizione di ostacolare e negare ai cittadini l’accesso a Internet, alla libera fonte di informazioni che esso dovrebbe rappresentare.
Berlusconi modifica regolarmente leggi e ne crea di apposite a suo piacimento e con l’unico scopo di proteggere se stesso e di tutelare il suo impero commerciale,dimostrando totale disinteresse riguardo al benessere dei suoi concittadini. Ragazze in tutto il modo condannano e stanno dimostrando contro il suo comportamento privato(sesso a pagamento con ragazze minorenni,in ripetute occasioni),ritenuto incompatibile con la carica politica che attualmente ricopre.
I cittadini italiani residenti in italia ed all’estero non sono affatto divertiti dai patetici tentativi del suo esecutivo di rimanere al potere.
Noi NON siamo terroristi,non ci piace la violenza nè la supportiamo,il rovesciamento delle istituzioni NON è il nostro scopo.
Noi richiediamo semplicemente che i NOSTRI diritti(ed il nostro intelletto) siano rispettati;
uno dei diritti sopra menzionati è la possibilità di essere guidati e governati da un Presidente del Consiglio il cui unico interesse sia servire i cittadini e lo stato.
Noi siamo Anonymous
Noi siamo Legione
Noi non perdoniamo le ingiustizie

Noi non dimentichiamo la libertà
Aspettateci—sempre—

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in BLOG

 

Recensiamo – Monday Night Combat

Oggi recensiamo un videogioco da poco arrivato sulla piattaforma PC. Il titolo in questione è “Monday Night Combat”. Questo gioco fino a poco tempo fà era disponibile solo per console Xbox360 (la mia console preferita), ma come credo
sia giusto, è troppo scomodo giocare ad uno sparatutto su una console il pad non potrebbe mai essere comodo e preciso in questo caso come potrebbe esserlo un mouse ed una tastiera (per questo la microsoft ha implementato per la console la possibilità di collegare mouse e tastiera ovviamente solo per xbox).

Pagina artista

Monday Night Combat è uno sparatutto a classi e in terza persona, graficamente accattivante e dal plot unico ed innovativo. Molto diverso dai soliti sparatutto. In Monday Night vestiremo i panni di uno “Sportivo” (perchè qui si parla di “giocare uno degli sport più famosi del futuro). che avrà a che fare con combattimenti frenetici, colpi di grazia, ricompense e sfide mozzafiato, il tutto in un’arena e davanti a milioni di spettatori tutti lì per assistere ad uno degli “sport più famosi del futuro”. Il gioco offre prese spettacolari, un sistema di potenziamento delle abilità e un metagioco appassionante. In modalità 1 o 2 giocatori a schermo diviso, fino a 4 online o affrontando orde di robot. In Fuoco incrociato si gioca 6 contro 6 per distruggere la Soldisfera nemica e proteggere la propria con i robot. La modalità Carriera consente di sfruttare i soldi acquisiti per personalizzare la propria classe e vantarsi degli obiettivi raggiunti con centinaia di ProTag. insomma, un game veloce e ricco di colori, Monday Night Combat si presenta unico nel suo genere.

Pagina artista

Se poi vorrete proprio fare gli sboroni vi consiglio di comprarvi il Matrox TripleHead2Go e garantisco che le ore di gioco saranno ancor più uniche (soprattutto se accompagnati da un decente impianto audio 7.1, in poche parole, giocherete come al cinema). La trilplehead2go non è nient’altro che una cassettina a cui poter collegare più monitor al pc e il tutto senza aver montato sulla vostra macchina costosissime schede video con più prese per gli schermi (ovviamente se avete una scheda video HD il tutto acquisterà ancor più fascino e più professionalità).

Vi auguro un Good Game

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in BLOG

 

Viaggiando attraverso il passo del Gotthard

Ancora non ricordo bene perchè tempo fà, quando successe il fattaccio, non scrissi nessun articolo sui Gotthard. Ah già, adesso ricordo, avevo scritto tutto su quel maledetto Facebook (che poi maledicti di qui e maledicti
di là, sempre su quel social network stiamo/stanno). Tornando a noi, credo che molti di voi, spero, sappiano della prematura scomparsa del cantante di questo famosissimo gruppo elvetico, della voce di uno tra i gruppi più famosi nella scena rock mondiale, Steve Lee, scomparso il 5 Ottobre 2010. Forse è un pò tardi per scrivere una prece, un commento o un pensiero per questo bravissimo artista. Ma come ben sò e come ben sanno altri che mi stanno vicino, io non sono molto bravo a “commentare” con frasi fatte avvenimenti come questi. Preferisco di gran lunga passare ai fatti, quindi per ricordare e per ringraziare uno dei gruppi che ho seguito nei miei studi musicali personali, preferirei scrivere un articolo che possa elogiare le loro capacità artistiche e che lasci la voglia di ascoltarli.
Posso garantire a tutti voi lettori, che i Gotthard hanno vantato vendite molto corpose, soprattutto in Svizzera e in Germania, dove venivano richiesti moltissimo dal pubblico. La band è stata formata nel 1992 a Lugano nel Canton Ticino, ed ha vita ancor oggi (nonostante il decesso del cantante). Molto presenti, lavorativamente parlando, nel loro paese vantano tra i loro lavori l’apertura di un concerto di Bryan Adams. Dal 1993 non si fermarono mai, il gruppo è sempre stato a lavoro e ha sempre suonato, regalando agli ascoltatori emozioni degne di nota. Credo che elogiarli in questo modo continuerebbe a non rendere giustizia al loro lavoro, incessabile fino al giorno in cui Steve è dovuto per forza di cose andare via. Posso però farvi qualche numero e consigliarvi di ascoltare i loro brani. I Gotthard hanno sulle spalle la bellezza di 32 singoli, 4 raccolte. 3 Live, 1 EP e 9 Album, il tutto nel giro di 18 anni di carriera. Direi che questo possa bastare, utilizzerei per questi musicisti la stessa tecnica che hanno usato i pubblicitari per pubblicizzare la Golf alla fine del 2010 “avrei potuto impiegare i migliori effetti speciali, avrei potuto elogiare le loro qualità la loro professionalità, avrei avuto la possibilità di prendere i migliori artisti come testimonial…ma tutto questo non serve….mi basta dirvi che questi…sono semplicemente i Gotthard

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in BLOG

 
 
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